Voglio solo essere ascoltata.

By 25 giugno 2020News
Marina Tagni coaching emozionale

 

” Voglio solo essere ascoltata”. Claudia, una mia cliente, mi riporta la risposta che sua figlia le ribatte dopo una conversazione durante la quale la ragazza le racconta di essere stata lasciata dal fidanzato.

Claudia non comprende, ritiene di aver ascoltato sua figlia, le ha dato dei consigli, l’ha coccolata, le ha spiegato che anche a lei è successo, che a tutti nella vita succede.

Voglio solo essere ascoltata.  

Quante volte ognuno di noi, raccontandosi a un altro, ha pensato questa frase?

Personalmente, quasi sempre. Occupandomi di ascolto, osservo come le persone facciano fatica ad ascoltare semplicemente, ad esserci per l’altro, in silenzio.

C’è un bisogno personale di consigliare, di consolare, di riempire i vuoti di una pausa, di concludere la frase di chi parla.

Avere la consapevolezza che atteggiamenti come sopra descritti, corrispondano generalmente a un nostro bisogno, è già un buon inizio.

Come mai non sappiamo riconoscere questo bisogno?

Manchiamo di consapevolezza, di contatto con noi stessi.

Per ascoltare qualcuno, si deve esser capaci di ascoltarsi.

Ascoltare cosa?Che cosa mi stanno dicendo?

Le emozioni che ci arrivano che sono i nostri canali primari di informazione. Le emozioni si percepiscono nel corpo.

Ascolta quella sensazione allo stomaco, il groppo alla gola, una tensione muscolare.

Raccontano di te, di come e cosa stai vivendo.

L’attenzione che rivolgi a te stesso, nel momento in cui ti ascolti la devi rivolgere all’altro. Solo tu sai della tua storia e questo vale anche per l’altro.

Voglio solo essere ascoltata.

L’ascolto reale, si basa sul principio dell’ ospitalità.

“ Ascoltare è farsi ospite di colui che viene. Chi accoglie non domanda niente a colui che arriva, non c’è preoccupazione di insegnargli, di guidarlo, di fargli confessare la verità. Parla e tace secondo quello che gli sembra il desiderio dell’altro…l’ascolto è ospitalità interiore.” M. Bellet 

Cortesia, ospitalità interiore sono le basi di un ascolto attivo, empatico.

Quando ascolti, non interrompere, non giudicare, non interpretare, non proiettare, sii curioso e attento, ascolta e osserva.

 

 

 

 

Marina Tagni

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Join the discussion One Comment

  • Eby ha detto:

    Grazie Marina! Molto interessante!
    Saper ascoltare é un’arte che va allenata. Il tuo incoraggiamento é prezioso.

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